Asia, Filippine

Viaggio nelle Filippine: il nostro itinerario

Le Filippine ci accolgono in un giorno di Febbraio, con una temperatura di 30 gradi e i sintomi del jet lag, che a queste latitudini si fanno sentire parecchio.

Ci troviamo nei pressi della cintura di fuoco del Pacifico che, insieme al clima tripicale, fa delle Filippine una zona frequentemente colpita da terremoti e da tifoni e il nostro viaggio (della durata di due settimane) alla scoperta di questo enorme arcipelago, parte da Cebu City, capoluogo dell’omonima isola.

Cebu

Cosa fare e cosa vedere a Cebu City

Capitale dell’isola di Cebu, nelle Visayas Centrali, Cebu City è un’area metropolitana altamente urbanizzata, che abbiamo deciso di utilizzare come base per diversi spostamenti nelle Filippine. Secondo la nostra esperienza non merita particolare attenzione, ma se ti trovi a Cebu City e devi impegnare un pò di tempo, puoi visitare:

  • Il Forte di San Pedro: situato in Plaza Indipendencia, vicino al porto di Cebu City. Edificato dagli spagnoli, sotto il comando di Miguel Lopez De Legaspi, fu il centro della prima colonia spagnola del paese. All’interno del Forte è situato un piccolo museo, dentro il quale sono conservati alcuni reperti dell’epoca spagnola.
  • La croce di Magellano: si trova nei pressi del centro città. La croce prende il nome da Ferdinando Magellano, che la fece porre in una piccola cappella appena arrivato nelle Filippine. Viene considerata un importante simbolo dell’introduzione della civiltà occidentale e della cristianità.
  • La Basilica del Santo Nino: la basilica custodisce la più antica icona cristiana delle Filippine, l’immagine del Bambin Gesù di Cebu.
  • Sirao Garden: si tratta di un piccolo giardino, situato a circa 30 minuti dal centro città, su un promontorio. Carino per fare qualche foto sulle altalene con vista sulle montagne circostanti.
Sirao Garden

La nostra visita a questi punti d’interesse ci ha portato via circa mezza giornata. Impressioni? Nulla di significativo e memorabile.

Se sei alla ricerca di posti carini in cui cenare, segnati questi ristoranti: Anzani e Circa 1900.

Moalboal e Oslob

Con una macchina a noleggio, in circa tre ore, si può raggiungere il sud dell’isola, percorrendo strade e paesaggi da togliere il fiato. Se prevedi di fare questo giro una sosta d’obbligo, prima di arrivare ad Oslob, la merita la White Sand Beach di Moalboal. Una lunga spiaggia bianca corallina costeggiata da numerosi resort e ristorantini in cui poter pranzare. Acqua cristallina e atmosfera rilassante.

White Sand Beach, Moalboal

Qualcosa che non puoi assolutamente perderti sulla strada verso Oslob, è un’escursione alle Kawasan Falls, trio di cascate e lagune dall’acqua color “blu gatorade” come viene definita dai locals. Si raggiungono con una breve passeggiata nella giungla, pagando un ingresso irrisorio (30-40 Php). Oltre al bagno si può fare canyoneering, organizzato da una delle tante agenzie del luogo. L’acqua è un po’ fredda, ma si tratta di una tappa irrinunciabile sull’isola di Cebu!

Kawasan Falls

Giunto ad Oslob potrai dedicarti alla principale attività promossa in questa zona: lo shark whale watching, il bagno con gli squali balena. Motivo principale della nostra visita ad Oslob.

Per essere precisi il bagno con gli squali balena si fa a Tan-Awan, a pochi minuti di strada da Oslob. Noi abbiamo alloggiato all’Island View Pension House, presso il quale abbiamo anche acquistato il pacchetto (1000 Php) con trasferimento al punto di raccolta. In ogni caso numerosi resort offrono questa possibilità.

Sulla via del ritorno a Cebu City, a Bancogon, abbiamo acquistato un Day Tour Package (2500 Php) per accedere al Bluewater Resort sull’isola di Sumilon. Il pacchetto comprende:

  • trasferimento a/r con traghetto
  • pranzo a buffet
  • utilizzo dei lettini in spiaggia
  • telo mare
  • utilizzo di cayak, maschera e pinne per lo snorkeling
  • utilizzo della piscina

Gli orari del traghetto per raggiungere l’isola di Sumilon sono i seguenti: 8:00, 9:30, 11:00, 12:30, 14:00; 16:30. L’ultimo traghetto per rientrare a Cebu è alle 17:00.

Una volta arrivato sull’isola potrai rilassarti sulla sua spiaggia attrezzata, fare un giro in cayak nella sua piccola laguna e raggiungere, con un breve trekking, il faro dal quale si gode di una bella vista sulle azzurrissime acque che circondano Sumilon.

Bohol

L’isola di Bohol, un vero e proprio inno alla natura, si può raggiungere in circa due ore di traghetto Ocean Jet (25 Euro andata e ritorno) da Cebu. Per ottimizzare i tempi ti consigliamo di prenotarlo prima della partenza e se hai intenzione di fermarti un paio di giorni, come abbiamo deciso di fare noi, il modo migliore per spostarti sarà in sella ad uno scooter, partendo dal porto di Tagbilaran: anche in questo caso il suggerimento è quello di attivarti prima di raggiungere l’isola. In alta stagione c’è moltissima richiesta e c’è il rischio di non trovare disponibilità.

Esplorare l’entroterra di Bohol è stata decisamente l’attività che abbiamo preferito durante questo viaggio nelle Filippine. Abbiamo percorso una strada molto bella, ammirando paesaggi stupefacenti, foreste, risaie, bananeti, villaggi, incontrando numerosi bambini che, in divisa e fila indiana rientravano da scuola. I principali punti di interesse da non perdere su quest’isola sono:

  • Le Chocolate Hills: delle collinette di forma simmetrica, che nella stagione secca si tingono di un colore marrone, simile a quello del cioccolato appunto, creando un netto contrasto con il verde della giungla circostante. Sono presenti su un’area molto vasta e possono essere ammirate anche dalla strada, ma per riuscire a vederle dall’alto e scattare qualche bella foto panoramica è necessario recarsi al View Point. L’ingresso è a pagamento (50 Php) e dal parcheggio, situato di fronte al centro visitatori, bisogna salire una ripida scala che conduce alla terrazza panoramica. Scatto “WOW” assicurato!
  • Tarsier Sanctuary: il tarsio è il primate più piccolo del mondo, è grande come un pugno e ha degli occhi enormi. Essendo gravemente minacciato di estinzione, viene da diversi anni protetto dal governo delle Filippine. Il Tarsier Sanctuary si trova a pochi minuti dal villaggio di Corella: si tratta di un piccolo centro visitatori dove si possono ammirare alcuni esemplari che vivono liberi sugli alberi della foresta. Durante l’orario di visita sono per lo più addormentati (sono animali notturni) ed è assolutamente vietato disturbarli. L’ingresso al centro costa 50 Php e la visita dura veramente pochi minuti.
  • Il fiume Loboc: è il fiume che attraversa l’isola di Bohol e si sviluppa con un lungo tratto navigabile, circondato da uno scenario incontaminato che abbiamo adorato, a dir poco! Enormi palme e altre piante tropicali accompagnano tutto il tragitto, in una atmosfera selvaggia ed allo stesso tempo estremamente rilassante. Sul fiume Loboc è infatti possibile effettuare una crociera della durata di circa un’ora: una banchina è stata realizzata su una delle due sponde per veicolare i turisti all’imbarco delle chiatte. Il costo del ticket è di circa 500 Php, incluso il pasto a bordo. Ti consigliamo quindi di recarti qui intorno all’ora di pranzo. Dopo il pagamento ti verrà consegnato un numerino in attesa dell’imbarco. Noi abbiamo trovato una organizzazione impeccabile! Un’esperienza che ti consigliamo vivamente di fare se ti trovi nelle Filippine. Sul fiume Loboc si possono inoltre fare delle escursioni serali per avvistare le lucciole. Noi purtroppo non siamo riusciti a dedicarci a queste attività per mancanza di tempo.
  • Le spiagge: sicuramente l’isola di Bohol non è memorabile per le sue spiagge come altre isole delle Filippine, ma se hai completato tutte le altre attività, qualche ora di relax potrebbe non essere così male. Ti basterà fare un giretto in motorino guardandoti intorno per trovare quella che fa per te. Noi, prima di rientrare a Cebu, ci siamo fermati mezza giornata ad Alona Beach, la più famosa e turistica spiaggia di Bohol, ottima base per escursioni sulle isolette vicine. Abbiamo acquistato un Day Pass all’Henann Beach Resort comprensivo di lettino, ombrellone e pranzo a buffet.

Palawan

L’isola di Palawan è stata eletta, per diversi anni consecutivi, l’isola più bella del mondo. Caratterizzata da una ricchissima fauna terrestre e da un mare paradisiaco, negli ultimi anni ha ricevuto numerose attenzioni da parte degli operatori turistici e le cittadine settentrionali di El Nido e Coron, le basi migliori da cui partire per delle gite in barca nella Bacuit Bay, in alta stagione sono estremamente affollate.

Cosa fare a El Nido: i tour nel Bacuit Arcipelago

Siamo arrivati a El Nido con volo Air Swift da Cebu City. La cosa che si percepisce immediatamente appena si mette piede qui è che El Nido si sta evolvendo abbastanza velocemente: è veramente molto affollata e gli hotel stanno sbucando come funghi, così come i negozietti “acchiappaturisti” e i locali a stampo occidentale. Di pari passo con questa forte espansione, sta crescendo però anche una notevole attenzione per l’ambiente: in quasi tutti i locali non vengono vendute bevande in bottiglie di plastica e le cannucce sono biodegradabili. In numerose spiagge è vietato fumare e a bordo delle barche è vietato portare bottiglie che non siano riutilizzabili.

Ciò che, nonostante la confusione, ci ha spinti a scegliere El Nido come base è il Bacuit Arcipelago: un luogo che lascia a bocca aperta!

Tour in barca nella Bacuit Bay
Big Lagoon
Spiaggia adiacente a Secret Lagoon

I tours “island hopping” nel Bacuit Arcipelago sono tours in barca di una giornata che ti consentono di visitare diverse isolette. Sono divisi con le lettere dell’alfabeto (A,B,C,D) e vengono proposti pressochè da ogni agenzia locale: il prezzo è sempre lo stesso e varia da 1200 a 1400 Php a persona, compresi pranzo, maschera e boccaglio (le pinne si possono noleggiare sulla spiaggia prima della partenza). Noi abbiamo deciso di investire una cifra leggermente superiore, acquistando 2 tours (A e B) privati in bangka (10.000 Php in quattro per ogni tour) per cercare di evitare la ressa, ma trovandoci in alta stagione il traffico in mare è stato inevitabile. E’ possibile prenotare tutto prima della partenza contattando una delle innumerevoli agenzie, noi ci siamo rivolti a Go Paradise.

Cosa fare a El Nido: le spiagge

El Nido rappresenta anche un’ottima base per esplorare i dintorni. A pochi Km da questa cittadina si trovano infatti delle spiagge meravigliose, facilmente raggiungibili in trycicle, mezzo di trasporto molto simile al tuk tuk. Di seguito ci sentiamo di consigliartene due, sulle quali abbiamo trascorso giornate veramente piacevoli:

  • Las Cabanas Beach: il nome originale di questa spiaggia è Maremegmeg, ma è stata ribattezzata con il nome del resort che sorge nei dintorni. E’ una spiaggia bianca corallina con acqua cristallina piena di pesci ed un buon numero di bar molto vivaci soprattutto all’ora del tramonto. Il Maremegmeg Beach Bar offre, per esempio, un’area attrezzata, free wi fi e un ottimo ristorantino. Sopra la spiaggia corre una zip line che collega Las Cabanas ad un’isolotto. La corsa in trycicle da El Nido a Las Cabanas costa 150 Php.
Las Cabanas Beach
  • Nacpan Beach: questa spiaggia si trova a circa 40 minuti di trycicle da El Nido e gran parte del tragitto è su una strada sterrata e piena di buche. Nonostante questo il paesaggio circostante è davvero spettacolare. Al tuo arrivo dovrai scrivere il tuo nome su un registro, in quanto la spiaggia si trova all’interno di un’area naturale protetta. E’ facile anche rendersene subito conto! La spiaggia di Nacpan è stupefacente: lunga 3 km, dorata e circondata da un fitto palmeto che non avremmo smesso di fotgrafare. E’ altresì una spiaggia molto ventosa, non a caso viene considerata il paradiso dei surfisti. Anche qui potrai trovare delle aree attrezzate ed un piccolo cottage in cui rilassarti con qualche massaggio
Nacpan Beach

Se sei alla ricerca di posti carini in cui cenare segnati questi ristoranti: Happines Hostel, Boutique and Art Cafè, Angel wish, The Nesting Table.

Boracay

Se hai intenzione di soggiornare su un’isoletta paradisiaca, ma altrettanto tranquilla e selvaggia, Boracay non è il posto giusto per te. Questa minuscola isola lunga appena 7 Km è infatti diventata una delle destinazioni turistiche più battute delle Filippine, tanto che nel 2018 è stata interdetta al turismo per un periodo di 6 mesi. L’eccessivo inquinamento e lo sviluppo edilizio fuori controllo, infatti, stavano rischiando di distruggerla. L’intenzione del governo è attualmente quella di promuovere uno sviluppo turistico più sostenibile e permettere una rinascita dell’ambiente.

Boracay: come arrivare sull’isola

Boracay non ha un aeroporto, quindi per raggiungerla è necessario prendere un volo per Panay, l’isola che la fronteggia. Qui gli aeroporti sono due: Kalibo e Caticlan.

Il primo dista circa un’ora e mezza di minivan dal porto di imbarco per Boracay ed è quello sul quale si concentra la maggior parte dei voli. Una volta atterrato a Kalibo è facilissimo ed economico acquistare i trasferimenti per Boracay, che comprendono sempre la corsa in minivan più la traversata in barca, che dura non più di 5 minuti. Inoltre i trasferimenti sono garantiti 24 ore su 24. La cosa fondamentale è quella di avere già la prenotazione di un alloggio, altrimenti non potrai entrare a Boracay (all’imbarco ti verrà richiesta).

L’aeroporto di Caticlan invece si trova in prossimità dell’imbarco per Boracay.

Boracay: la White beach

Questa spiaggia è ciò che maggiormente spinge i visitatori a recarsi a Boracay. Non è difficile capire perché: è infatti la classica spiaggia da cartolina, con una sabbia bianca finissima, orlata da altissime palme e con un mare da sogno. Un posto che non ha nulla da invidiare alle più famose spiagge caraibiche e che offre dei tramonti indimenticabili. C’è un però: essendo così bella è il centro dell’animazione di Boracay e, almeno in alta stagione, è invasa dai turisti.

Sulla White beach inoltre si affaccia la maggior parte dei resort, dei negozi e dei locali dell’isola. Facendo una lunga passeggiata ti potrai imbattere in qualsiasi cosa: dalla bancarella di souvenir, al locale con musica dal vivo, al ristorante che cucina pesce fresco. Ce n’è per tutti i gusti!

White Beach, Boracay

Noi abbiamo trascorso a Boracay circa 3 giorni, molto, molto piacevoli.

Manila

L’ultima tappa del nostro viaggio nelle Filippine, prima del rientro in Italia, è stata Manila.

Quartiere di Intramuros

Come tante altre capitali del Sud Est asiatico, Manila è caos! Ma purtroppo, non offre molto e possiamo dire che noi in 24 ore siamo riusciti a vedere all’incirca tutto ciò che si poteva vedere.
La prima tappa del nostro giro alla scoperta della città è stata Intramuros, la zona vecchia all’interno delle mura: un angolo di Spagna nelle Filippine. Intramuros è una sorta di città nella città e rappresenta anche un ottimo modo per fuggire dalla confusione di Manila. Qui ci è piaciuta molto la Chiesa di Sant’Agostino, la chiesa più antica di tutte le Filippine. Il Fort Santiago, che generalmente viene definito come la principale attrattiva di Intramuros, invece non ci ha colpito particolarmente.

Successivamente ci siamo diretti a China Town, nel distretto di Binondo: zona non molto facile, in cui purtroppo ci si trova faccia a faccia con una povertà spietata. Una miriade di vicoletti adornati dalle classiche lanterne rosse, innumerevoli nogozietti e bancarelle di venditori ambulanti, tra i quali potrai fare una brevissima passeggiata.

Infine, per pranzo, ci siamo recati a Makati, il quartiere più moderno della città, pieno di mall extralusso, di grattacieli e di locali alla moda.

Filippine: tutte le informazioni utili

Di seguito tutte le informazioni che dovresti sapere prima di partire per le Filippine.

  • Attualmente per entrare nelle Filippine non è richiesto un visto di ingresso. E’ necessario però il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi.
  • La moneta locale è il Peso filippino che al momento corrisponde a 0,017 Euro. Negli ATM puoi prelevare al massimo 10.000 Pesos alla volta.
  • La stagione migliore per visitare le Filippine va all’incirca da Gennaio a Marzo, quando il clima è più secco e piove meno.
  • Nelle Filippine si può guidare la macchina, basta avere con sé la patente italiana in corso di validità, il passaporto e la patente internazionale.
  • Per quanto concerne il volo intercontinentale, la Catay Pacific effettua voli su Manila e Cebu, partendo da Milano e Roma, con scalo ad Hong Kong.
  • Se hai bisogno di una sim card, potrai acquistarne una della Globe o della Smart, che ti permetterà anche di navigare in internet.
  • Come in ogni paese tropicale il sole è molto forte e l’ustione dietro l’angolo: munisciti di una crema solare ad alta protezione.

Questo post è stato scritto sulla base della nostra esperienza personale: se hai in programma un viaggio nelle Filippine ti consigliamo, come sempre, di raccogliere più informazioni possibili e di creare un itinerario sulla base delle tue preferenze.

Qualora avessi bisogno di ulteriori consigli per organizzare il tuo viaggio nelle Filippine puoi scriverci una mail all’indirizzo: inviaggiocolmulo@gmail.com

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