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Monte Pilatus: la cremagliera più ripida del mondo

In Svizzera, a pochi km da Lucerna si trova un trenino rosso da record: la cremagliera più ripida del mondo, in grado di raggiungere la vetta del Monte Pilatus a 2.132 m. Lo sapete, siamo grandi appassionati di montagna e di tutte le attività che ci consentono di connetterci alla natura: pertanto, quando abbiamo scoperto l’esistenza di questo trenino così speciale, non potevamo non includerlo nel nostro itinerario di 4 giorni in Svizzera.

https://www.inviaggiocolmulo.com/2018/11/08/svizzera-cosa-vedere-in-4-giorni-la-nostra-guida/

Nel 19° secolo infatti l’ingegner Eduard Locher ebbe l’idea di costruire una ferrovia sul Pilatus, presentata anche all’esposizione mondiale di Parigi.
Nel 1889 venne inaugurata la linea lunga 4618 m., che portava da Alpnachstad al Pilatus Kulm.

Monte Pilatus: la magia del panorama

Il trenino a cremagliera che si “arrampica” sul Monte Pilatus, raggiunge il 48% di pendenza massima, attraversando paesaggi di indescrivibile bellezza: boschetti di conifere ed arbusti che cambiano colore in base alle stagioni, pittoreschi sentieri escursionistici, pascoli alpini e formazioni rocciose.

cima del Pilatus
Tra terra e cielo

Intervallati da minuscole gallerie scavate nella roccia, a misura di trenino. Quasi si fa fatica a credere che ci si possa passare attraverso!

Pilatus verso la vetta
Sulla cremagliera, verso la vetta
pilatus prealpi
Vista sulle Prealpi svizzere

Durante la risalita si riesce ad ammirare anche il Lago dei Quattro cantoni che, incastonato tra le Prealpi svizzere, si fa spazio tra i fitti rami.

vista dalla cremegliera pilatus
Panorama dal vagone della cremagliera

La salita verso la cima è piuttosto lenta: la vetta si raggiunge in circa 40 minuti; il che consente di godere appieno del panorama circostante e di immergersi completamente nel paesaggio alpino. Una volta arrivati al capolinea – dove si trova l’elegantissimo Pilatus Kulm Hotel – si possono quasi toccare le nuvole che corrono veloci, come spesso succede in montagna; ed ammirare dei buffi uccelli neri che planano in cerca di qualche boccone offerto dai turisti.

Pilatus e lago
Lucerna e il Lago dei Quattro cantoni

Poco più in là Lucerna e il suo lago, osservabili anche dai diversi affacci panoramici raggiungibili a piedi.

hotel Pilatus
Pilatus Kulm Hotel
panorama pilatus
Vista panoramica dalla vetta

E’ possibile inoltre percorrere i due sentieri che portano ai punti più alti del Pilatus: il primo verso cima Esel, l’altro verso cima Oberhaupt.

Monte Pilatus: informazioni e prezzi

Noi abbiamo raggiunto Alpnachstad prima di fermarci a Lucerna, dalla quale dista circa mezz’oretta di auto. Di fronte alla stazione della cremagliera del Monte Pilatus si trova un parcheggio a pagamento, dove potrete comodamente posteggiare la vostra macchina. E’ sufficiente attraversare la strada per trovarsi di fronte alla biglietteria del trenino a cremagliera.

stazione monte pilatus
La stazione del trenino a cremagliera

Il prezzo totale per l’andata e il ritorno – Alpnachstad, Pilatus Kulm, Alpnachstad – è di 72 Franchi per gli adulti e di 36 Franchi per i bambini. Per niente economico! Ma si sà, siamo in Svizzera! Se portate con voi il vostro amico a quattro zampe, dovrete acquistare un biglietto anche per lui. Per ingannare l’attesa, mentre aspettate l’orario di partenza del vostro trenino, potrete bere un caffè o mangiare qualcosa allo chalet antistante la stazione.

Ci sarebbe piaciuto pranzare sul belvedere del Pilatus Kulm Hotel, ma purtroppo l’abbiamo trovato chiuso (Novembre 2018). Ci siamo quindi dovuti accontentare di una cotoletta, per la “modica” cifra di 25 Franchi al vicino ristorante self-service.

Se vi trovate già a Lucerna ma non avete l’auto, potrete raggiungere Alpnachstad con il battello che parte dalla banchina n.2 del Lago dei Quattro Cantoni in circa 90 minuti (Golden Tour)

Monte Pilatus: la leggenda

pilatus
Primo e le Prealpi svizzere

Il Monte Pilatus affonda i suoi “piedi” in una storia estremamente affascinante, che contribuisce a renderlo un luogo carico di mistero. Fino alla fine del 1500 infatti nessuno osava esplorare le sue pendici, perché si pensava che qui si aggirasse l’anima di Ponzio Pilato, il quale increspando le acque del lago di Oberalp, provocava violente tempeste che si abbattevano su tutta la zona circostante. Secondo la leggenda infatti, l’anima di Pilato, da cui il monte trae i suo nome, si rifugiò nel laghetto alpino, emergendo ogni Venerdì Santo per lavare le sue mani insaguinate.

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