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Come affrontare il mal d’aereo: 5 rimedi

Soffro di cinetosi da quando ho memoria e purtroppo quando volo devo sempre fare i conti con il mal d’aereo. Per la gioia di Primo, che si addormenta appena ci imbarchiamo e si sveglia all’atterraggio. Mi è capitato spesso di stare male, anche molto male, soprattutto durante i viaggi lunghi: dolore alla testa, orecchie tappate, nausea, vertigini, sono i principali sintomi che affliggono tutti coloro che come me soffrono di mal d’aereo.

Questa condizione è causata dai movimenti e dalle oscillazioni compiute dall’aereo mentre è in volo: per farla breve, l’occhio registra la mancanza apparente di movimento, mentre l’orecchio rileva le effettive oscillazioni dell’aereo. Tale conflitto genera una spiacevole sensazione di perdita di equilibrio ed un forte malessere. E vi assicuro, quando si è costretti a rimanere in volo per più di 3 ore, si prova un disagio notevole.

Con il tempo, però, ho imparato ad affrontare il mal d’aereo adottando diversi rimedi che mi consentano di sopravvivere ad ogni volo.

I miei 5 rimedi per combattere il mal d’aereo

Di seguito vi elenco i 5 accorgimenti che utilizzo normalmente per combattere i sintomi del mal d’aereo.

  • Fare un pasto leggero: se so di dover decollare dopo uno dei pasti principali della giornata, cerco di consumare qualcosa di leggero, prediligendo cibi secchi e poco grassi, in modo da favorire la digestione ed evitare la nausea. Durante il volo, inoltre, cerco di bere esclusivamente acqua, in modo costante, per rimanere idratata, ma senza esagerare.
  • Ricorrere a farmaci per combattere la cinetosi: non volo mai senza aver assunto circa mezz’ora prima del decollo mezza pasticca di Valontan (xamamina). Il mio “must have” per ogni viaggio! Se il volo è lungo prendo una dose ogni sei ore. E’ un farmaco che mi aiuta tantissimo a combattere i sintomi del mal d’aereo, soprattutto la nausea e la sensazione di perdita di equilibrio.
  • Sedersi nel posto giusto: la paura di soffrire di mal d’aereo mi provoca molta ansia, quindi cerco di sedermi in un posto adiacente al corridoio, così ho la possibilità di alzarmi per camminare un po’ se ne sento il bisogno.
  • Concentrarsi sulla respirazione: soprattutto durante le fasi di decollo ed atterraggio, per quanto mi riguarda le più fastidiose, cerco di rilassarmi, concentrandomi su un oggetto o su un punto fisso (per evitare la sensazione di perdita di orientamento e il conseguente giramento di testa) facendo respiri lenti, lunghi e profondi. Questo mi aiuta a rilassarmi e a conciliare il sonno.

Questo post è stato scritto sulla base della mia personale esperienza. Vi consiglio quindi di rivolgervi al vostro medico di fiducia prima di ogni viaggio. Soprattutto se soffrite di problemi particolari, come per esempio la sinusite.

Per il resto BUON VOLO!

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