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Cebu: nuotare con gli squali balena a Oslob

Nell’articolo precedente ti abbiamo descritto più o meno nel dettaglio tutto il nostro itinerario di viaggio nelle Filippine: la prima tappa è stata l’isola di Cebu, sulla quale avevamo programmato di soggiornare per dedicarci ad una attività che sognavamo da tempo, nuotare con gli squali balena ad Oslob.

Oslob: il bagno con gli squali balena

Siamo arrivati (distrutti) in questo paesino a sud dell’isola, dopo un viaggio di circa di 3/4 ore, con la nostra auto noleggiata all’aeroporto di Cebu City. Ti lasciamo immaginare il percorso: già per uscire dal traffico infernale della città si sudano sette camicie, poi bisogna affrontare una strada per la maggior parte caratterizzata da tornanti, lavori in corso, clacson impazziti e chi più ne ha più ne metta. Ci hanno consolato i panorami circostanti: villaggi e giungla a perdita d’occhio!

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Il nostro hotel a Oslob

Prima di andare a dormire abbiamo concordato con la proprietaria del nostro hotel l’organizzazione, per il giorno successivo, del bagno con gli squali balena. Avevamo letto che, per evitare la ressa, la cosa migliore fosse quella di recarsi al punto di raccolta all’alba, così ci siamo svegliati alle 4, dopo una notte che insonne è dir poco, per recarci all’ingresso. Qui, ahimé, erano già presenti centinaia di persone.

Il bagno con gli squali balena: informazioni pratiche

Il bagno con gli squali balena ad Oslob ha un costo di 1000 Php, mentre il diving costa 1500 Php. Il prezzo è comprensivo di attrezzatura per lo snorkeling (maschera e boccaglio), trasferimento in barca a remi, briefing iniziale e bagno di 30 minuti. Gli squali non vanno assolutamente toccati, per la sicurezza di tutti e la distanza da mantenere è di circa 4 metri. Ti consigliamo di munirti di scarpette da snorkelig: per salire sulla barca bisogna camminare su un tratto di scogli.

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L’alba ad Oslob

Il bagno con gli squali balena: la nostra esperienza

Senza fare troppi giri di parole, questa attività viene gestita come una sorta di acquario a cielo aperto, a non più di 50 metri dalla riva. Nel corso del tempo alcuni esemplari di squali balena hanno iniziato a vivere stabilmente lungo la costa adiacente ad Oslob: gli abitanti hanno così deciso di nutrire questi enormi animali, cominciando ad organizzare escursioni per i turisti. Il discorso, dunque, risulta abbastanza complesso in quanto, se da un lato le attività turistiche legate agli squali stanno migliorando notevolmente le condizioni di vita della popolazione, che da queste parti è davvero molto povera, dall’altro, nutrire gli squali e sfruttarli in questo modo non è propriamente etico ed ecosostenibile. C’è il rischio, tra le altre cose, che vengano alterati i flussi migratori

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Noi e lo squalo balena

Nonostante fossimo nel primo turno, ci siamo trovati a condividere questa esperienza con tantissime altre persone, tutte pronte a scattare, tra urla e pinnate varie, la foto perfetta. E non è stato per niente “romantico”. Noi eravamo alla ricerca di una esperienza memorabile e così purtroppo non è stato: inoltre il cielo era coperto e l’assenza di luce rendeva molto scura l’acqua che era altresì, fredda.

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La corrente abbastanza forte, inoltre, non ci ha consentito di nuotare serenamente senza rimetterci un polmone. Poter vedere così da vicino questi eleganti e maestosi animali, con l’impressione che quasi ti sfiorino, è stato in ogni caso emozionante, sono davvero bellissimi ed è una cosa che non capita di certo tutti i giorni, ma siamo tutt’ora un po’ perplessi e non sappiamo sinceramente se consigliarti o meno questa attività. Quello che possiamo dirti è che noi, se potessimo tornare indietro nel tempo, probabilmente sceglieremmo un modo maggiormente etico ed ecosostenibile per approcciarci agli squali balena.

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