#gitefuoriporta, Lunigiana

Cosa fare a Carrara: la Marmifera e la storia dei cavatori

Oggi per la rubrica #gitefuoriporta abbiamo deciso di portarvi in un luogo situato a pochi km da casa nostra, ma nel quale, paradossalmente, non eravamo mai stati. Abbiamo infatti partecipato ad un evento davvero interessante “La marmifera e la storia dei cavatori”: alla scoperta della Cava Fantiscritti a Carrara.

Ovviamente parliamo di una cava di marmo: marmo conosciuto in ogni dove! E reso famoso soprattutto dal genio di Michelangelo.

Ci siamo immersi in un mondo a noi sconosciuto fatto di panorami mozzafiato, bianco accecante, lavoro e fatica!

La nostra giornata è cominciata assieme ad Alessandra, la guida ambientale che ci ha introdotti alla storia del tunnel della Marmifera, una ferrovia a scartamento normale, adibita al trasporto dei passeggeri e dei marmi bianchi dalle cave del comune di Carrara alle zone di smistamento della pianura di Avenza e del Porto di Carrara.

Poi con una jeep 4×4 (la parte che attendevo di più..ihihi..) siamo saliti in cava! 10 minuti di tornanti vista mare! Abbiamo beccato una giornata soleggiata e limpida..quindi immaginate che panorama!

E poi wooow, siamo arrivati in un luogo super “instagrammabile” dove Michael, un preparatissimo studente della Facolta di Scienze del Turismo, ci ha raccontato un sacco di cose sul lavoro in cava, ha risposto a qualsiasi nostra domanda, con una passione che raramente si trova in un ragazzo così giovane.

La cosa più bella è stata immaginare Michelangelo che, poco più di ventenne, arrivò a Fantiscritti alla ricerca di un buon blocco per la Pietà Vaticana. Eh già, perché quella che viene considerata una delle maggiori opere d’arte che l’Occidente abbia mai prodotto “nacque” proprio qui. Nella nostra terra.

Curiosità: Pare che Michelangelo abbia impiegato ben 9 mesi per scegliere il blocco adatto, per la gioia dei cavatori (sono ironica!).

Per avere idea di come fosse la vita di cava fino agli anni Sessanta, abbiamo poi visitato il museo creato da Walter Danesi che per molto tempo si è dedicato a raccogliere materiale attinente a questo mondo.

Oggi a proseguire la sua importante opera c’è il nipote del Sig. Danesi, che con grande gentilezza e professionalità ci ha condotti alla scoperta di questo bel museo a cielo aperto.

Quindi, se passate da Carrara, questa tappa è assolutamente d’obbligo!

Per prenotare la vostra visita cliccate qui

E per vedere altre foto mozzafiato visitate il profilo Instagram della Cava Museo

 

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