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Pechino: come trascorrere 5 giorni nella capitale

Pechino e la Cina rappresentano uno dei nostri viaggi più sorprendenti. A Pechino abbiamo trascorso 5 giorni entusiasmanti tra templi ricchi di storia, hutong pieni di fascino, una cucina deliziosa, mercati coloratissimi e parchi nei quali la gente del posto rallenta il ritmo e trova il tempo per ballare, giocare a scacchi ed osservare i passanti.

Cosa vedere a Pechino in 5 giorni

Anche se purtroppo, man mano che si evolve, Pechino va lentamente perdendo i suoi legami con il passato glorioso, rimane una città tanto complessa e piena di contrasti, quanto coinvolgente.

Di seguito un itinerario – stilato secondo la nostra esperienza – per visitarla in 5 giorni.

Città Proibita

La Città Proibita, raggiungibile con la comodissima metropolitana (fermata Tian’anmen West o east) è il simbolo di Pechino ed il complesso monumentale più importante della Cina.

Il nome di quella che fu la residenza di due dinastie imperiali, deriva dal divieto di accesso imposto per 500 anni ai comuni cittadini a causa di un rigido protocollo regale.

I turisti, dopo aver superato i controlli, devono entrare attraverso la Porta di Mezzogiorno, situata all’estremità meridionale del complesso. Il costo del biglietto di ingresso varia dai 40 ai 60 Yuan, a seconda del periodo. Noi vi consigliamo di recarvi qui la mattina presto per evitare la calca e le code infinite.

Varcata la Porta di Mezzogiorno, ci si ritrova in un cortile enorme e dopo aver superato il Ruscello dalle Acque d’Oro si raggiunge la Porta dell’Armonia Suprema. Prima di Superarla per visitare i punti di maggiore interesse vi suggeriamo di fare qualche deviazione per esplorare le Gallerie della Calligrafia, della Pittura e della Ceramica.

Da non perdere all’interno della Città Proibita di Pechino, il Giardino Imperiale, situato all’estremità settentrionale, un tradizionale ed armonioso giardino cinese, i cui piccoli sentieri si snodano tra cipressi, padiglioni e rocce.

All’interno del sito troverete anche ristoranti, cafè e servizi igienici.

Piazza Tian’anmen

La piazza più grande del mondo (440.000 mq) nel cuore di Pechino (fermata Tian’anmen West o east).

Circondata da austeri edifici in stile sovietico, fu concepita da Mao come una proiezione del potere soverchiante del partito comunista.

La piazza è super sorvegliata e vi si può accedere solo da determinati ingressi dopo aver oltrepassato i rigidi controlli di sicurezza, non vi sono posti dove sedersi e si percepisce un’atmosfera tangibile di forte controllo.

Nonostante questo è meravigliosa e visitarla vi farà sentire come al centro del mondo.

Parco Jingshan

Probabilmente uno dei luoghi che abbiamo preferito di Pechino, durante il nostro soggiorno nella capitale (fermata metro Tian’anmen West poi un tratto a piedi).

Si tratta di uno dei parchi più belli della città, situato sulla collina creata – con la terra proveniente dagli scavi del fossato che circonda la Città Proibita – per proteggerla dagli spiriti maligni.

E’ una tappa irrinunciabile perché rappresenta uno dei posti migliori in cui osservare la gente di Pechino. Qui infatti gli anziani si ritrovano per ballare, cantare, praticare tai-chi e giocare a volano.

In Aprile, quando ci siamo stati noi, è sede di una famosa festa dei fiori e si riempie di peonie e tulipani.

Sulla sommità della collina potrete godere di un magnifico panorama (pollution permettendo) sulla Città Proibita.

Torre del Tamburo e Torre della Campana

La torri anticamente erano l’orologio ufficiale della città di Pechino e scandivano con il suono dei tamburi e delle campane i diversi momenti della giornata.

Il biglietto cumulativo costa 30 Yuan e vi consentirà di salire su entrambe attraverso 2 ripide scale interne: dalla loro cima potrete godere della vista sui tetti grigi degli hutong circostanti.

Può essere interessante entrare nella Torre del Tamburo se si riesce a far coincidere la visita con una delle regolari esibizioni con i tamburi i cui orari sono affissi vicino alla biglietteria. Le torri sono aperte dalle 9 alle 17.

Le fermate della metro più vicine per raggiungerle sono Shichahai e Gulou Dajie.

Tempio del Lama

Per arrivarci dovrete scendere alla fermata della metro Yonghegong Lama Temple e percorrere una strada davvero caratteristica, fiancheggiata da negozi stracolmi di statue, talismani, amuleti, incensi e souvenir, che vi condurrà all’ingresso di quello che è un tempio davvero meraviglioso! Si tratta del più celebre tempio buddhista tibetano al di fuori del tibet ed è un luogo di culto ancora molto attivo, nel quale tra le fitte nubi di incenso potrete osservare i pellegrini prostrati o stesi a terra in segno di devozione.

Il Tempio del Lama di Pechino è davvero suggestivo:  al suo interno si possono ammirare bellissimi arazzi ed affreschi e, guardando all’insù, si può rimanere stupiti dai suoi affascinanti tetti.

Curiosità: dentro al Padiglione Wànfù si trova una statua del Buddha Maireya, rivestita di seta gialla, alta 18 metri, che pare essere stata scolpita da un unico blocco di legno di sandalo.

Il costo del biglietto è di 25 Yuan.

Gli Hutong

Gli Hutong sono i caratteristici stretti vicoli alberati nei quali si può ammirare la struttura originaria di Pechino. Si sviluppano all’interno della seconda circonvallazione e formano un enorme labirinto di edifici e di incantevoli case a corte tradizionali.

Queste stradine corrono quasi tutte da est a ovest in modo che la porta principale sia rivolta a sud, soddisfacendo i requisiti del feng shui.

Potrete scoprirli attraverso una piacevole passeggiata con partenza da Nanluogu Xiang, il più celebre degli hutong (pieno di negozi e locali molto carini).

Parco del Tempio del Cielo

Il Parco del Tempio del cielo (fermata metro Tiantandongmen) si trova in una delle zone più caotiche di Pechino, ma al suo interno vi troverete immersi in un’oasi di pace, concepita secondo i principi del confucianesimo che impongono ordine e simmetria.

Si tratta di un parco enorme che si estende su un’area di 267 ettari, sui quali potrete passeggiare accompagnati dal canto degli uccelli che vivono sui 4000 antichi, nodosi cipressi sostenuti da resistenti pali (e in primavera godere dei colori e dei profumi degli innumerevoli fiori).

La caratteristica del parco e dei templi che sorgono al suo interno è che hanno tutti la medesima struttura: di forma circolare poggiano su una base quadrata obbedendo al concetto di “Tianyuan Difang” ovvero “il Cielo è rotondo, la terra è quadrata”.

Da non perdere il Tempio della Preghiera e del Buon raccolto, icona di Pechino, un magnifico e dominante edificio con tetto di colore blu-viola posto su una terrazza in marmo a tre livelli.

E poi la Volta celeste Imperiale con il Muro dell’Eco, così denominato per un particolare fenomeno acustico: due persone posizionate agli estremi opposti del muro riescono a sentirsi anche solo bisbigliando. Noi purtroppo non siamo riusciti a sperimentarlo a causa della folla eccessiva.

Ma sicuramente uno degli angolo che abbiamo apprezzato di più è stato il Corridoio Lungo, dove gli abitanti del posto amano sedersi con gli amici per giocare a carte, ascoltare la radio e cantare.

Il biglietto di ingresso va dai 10 ai 15 Yuan a seconda della stagione.

Parco Beihai

Una cornice romantica nella quale trascorrere qualche ora! Ideale per passeggiare tranquillamente e osservare i calligrafi che, con enormi pennelli si dedicano alla calligrafia ad acqua sulle lastre della pavimentazione.

Durante la bella stagione è anche possibile fare un giretto in barca nel “Mare del Nord” (Beihai), il vasto lago (ghiacciato in inverno) che domina il parco.

All’interno sono visitabili il Tempio Chengguang su cui sorge una statua d giada bianca di Sakyamuni, il Xitian Fanjing, un grazioso tempio situato sulla sponda meridionale del lago e il Muro dei Nove draghi ricoperto di scintillanti tessere multicolori.

Per arrivarci scendete alla fermate Xisi o Nanluogu Xiang. Il biglietto costa dai 5 ai 10 Yuan a seconda del periodo.

Palazzo d’estate

Il Palazzo d’estate di Pechino rappresenta sicuramente il luogo che ci ha colpiti ed affascinati di più. Ed è una tappa imperdibile per chiunque si appresti a trascorrere qualche giorno in questa magnifica città.

Il Palazzo era la tenuta nella quale gli imperatori trascorrevano l’estate per sfuggire all’afa soffocante di Pechino.

La visita del complesso richiede circa una giornata intera, ma ne vale la pena perché quelli che si stagliano davanti agli occhi sono scenari bucolici meravigliosi che ricordano quelli della pittura paesaggistica classica cinese.

Un lago, il lago Kunming, occupa circa ¾ del parco ed alle sue spalle sorge l’imponente Collina della Longevità.

All’interno del Parco le cose da vedere sono davvero moltissime, non ci soffermiamo ad elencarvele, perché se vi recherete qui, la cosa bella sarà esplorarle seguendo l’ispirazione del momento. Camminare tra i graziosi sentieri, i templi, i cortili, i piccoli corsi d’acqua vi regalerà una giornata indimenticabile.

Vi segnaliamo però, ciò che ci ha colpito maggiormente:

  • Il Corridoio Lungo, elegante passerella in legno che costeggia la riva settentrionale del lago, decorata con una miriade di dipinti.
  • La nave di Marmo di Cixi, situata anch’essa sulla riva settentrionale.
  • Il ponte dei 17 Archi, sul quale e dal quale potrete fare delle foto meravigliose.
  • La strada Suzhou, imitazione della famosa città d’acqua. Percorrerla può costituire una divertente deviazione dal resto dei sentieri che si snodano nel parco. Noi da qui abbiamo preso una barchetta per fare un piacevole giro del lago.
  • Il tempio buddhista sulla cima della Collina della Longevità, dal quale si ha un vista bellissima sull’intera zona sottostante.

Per raggiungere il Palazzo d’Estate scendete alle fermata Xiyuan o Beigongmen. Se non vi va di camminare, da qui all’ingresso potrete prendere un risciò, come abbiamo fatto noi. Occhio al prezzo. contrattate sempre!

Il biglietto costa 20 Yuan. Vi suggeriamo però di acquistare anche una mappa per orientarvi meglio.

I mercati

Per i mercati abbiamo una profonda passione, e a Pechino non potevamo esimerci dal visitarne alcuni. Nello specifico siamo stati al Mercato notturno di Donghamen e al Mercato di Panjiayuan.

Mercato notturno di Donghuamen

A nostro avviso una tappa da inserire assolutamente nelle cose da vedere a Pechino. Si tratta di un caotico, colorato, vivace ed animato mercato alimentare pieno di qualsiasi cosa: spiedini di agnello e manzo, serpenti, calamari, cavallette, scorpioni, tofu. E chi più ne ha più ne metta! Insomma, un’esperienza da provare, anche se, probabilmente, non vi azzarderete ad assaggiare nulla.

Il mercato si trova vicino alla fermata della metro Wangfujing ed è aperto dalle 16 alle 22

Mercato di Panjiayuan

Il mercato dell’antiquariato più famoso della Cina, paradiso dei collezionisti, situato su una superficie di oltre 48.000 mq. È diviso in diverse zone: architettura antica, mobili classici, collezione moderna, scultura e incisione nella pietra, e restauro. Vi potrete perdere tra i suoi lunghi corridoi pieni di bancarelle e di venditori impegnati nella contrattazione; e magari scovare qualche bel souvenir da portare a casa!

Il mercato, situato a pochi passi dalla fermata Panjiayuan, è aperto da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 18. Sabato e domenica dalle 4:30 alle 18.

Non vi è venuta voglia di partire per la Cina?!

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