Africa, Egitto

Dai Faraoni ai Nabatei, 15 giorni tra Africa e Medio Oriente

Ottobre 2012, in piena tesi, stavo preparando l’ultimo esame prima della laurea, prevista per pochi mesi dopo.

Un caldo pomeriggio autunnale, lo ricordo perfettamente, stavo freneticamente scrivendo al pc, quando squillò il telefono, era Primo:

“Sistema i documenti e prepara le valigie, tra 5 giorni partiamo per l’Egitto”.

Inutile descrivervi il mio stupore e la mia gioia, 2 settimane di break erano esattamente ciò che mi ci voleva dopo l’appena trascorsa sessione di esami.

Ecco come è nato il viaggio che cercheremo di descrivervi in questo post, da un’offerta last minute appiccicata sulla vetrina di una agenzia, su cui è caduto l’occhio a Primo in pausa pranzo.

L’unico nostro viaggio organizzato da terzi: qualche giorno di crociera sul Nilo, un paio al Cairo ed estensione mare a Sharm el Sheik (da qui poi ci siamo recati in Giordania).

Per questo tipo di viaggio vi consigliamo di acquistare un pacchetto in agenzia, visto il clima di instabilità e turbolenza presente in questa congiuntura storica nei paesi arabi.

Probabilmente risulterà meno avventuroso, ma l’Egitto vi regalerà ugualmente immagini ed emozioni indimenticabili.

La crociera

La tratta generalmente percorsa dai battelli (perché si, più che navi da crociera sono grossi battelli, confortevoli ma non di certo lussuosi) è quella che va da Luxor – dove vi imbarcherete – ad Aswan, con diverse tappe intermedie.

Luxor

Sarete immediatamente catapultati nell’antico Egitto. Nei pressi di Luxor avrete modo di visitare la caldissima Valle dei Re (vi consigliamo di munirvi di un copricapo perché le zone in ombra sono pochissime), la più grande necropoli di faraoni mai esistita; a ridosso dei monti che delimitano la valle dei Re, raggiungerete il mastodontico Tempio di Hatshepsut, il complesso funerario della regina che portava questo nome: le terrazze sovrapposte, i portici colonnati comunicanti, i rilievi vi  mostreranno una simbiosi tra natura ed architettura visibile in poche altre parti del mondo.

Ad Est del fiume immancabile la visita al Tempio di Karnak, il sito più importante dell’Egitto faraonico e il Tempio di Luxor che vi accoglierà con il meraviglioso viale ornato da sfingi adrocefale.

Edfu

Dopo una notte di navigazione, la mattina seguente arriverete ad Edfu, città situata sulla sponda occidentale del Nilo, circondata da palmeti, deserto e montagne.

Scendete dalla motonave la mattina molto presto, salite su uno dei tanti calesse (circa 85 lire egiziane a/r) che troverete ai lati della strada e recatevi al Tempio di Edfu, dedicato ad Horus. In questo modo eviterete la calura e la calca di turisti.

La visita a questo tempio può essere effettuata tranquillamente in autonomia, senza la necessità di acquistare l’escursione sul battello.

Kom Ombo

Nel pomeriggio, dopo qualche ora di navigazione arriverete al Tempio di Kom Ombo, dedicato al dio coccodrillo Sobek ed il dio falco Haroeris.

Se la fortuna vi assisterà a Kom Ombo sarete spettatori di un tramonto difficile da descrivere a parole.

Aswan

In serata si arriva ad Aswan, accompagnati dal suono delle preghiere della sera provenienti dalle numerose moschee di cui brulica questo tratto.

Scendete e fate una passeggiata, senza una meta precisa.

Ricordiamo di essere stati in un piccolo parco, a ridosso del Nilo, con un chiosco pieno di luci colorate, un po’ kitsch. Se lo trovate fermatevi qui a bere qualcosa (rigorosamente in bottiglia). E’ carino e la vista sul fiume, pieno di feluche (tipiche imbarcazioni a vela), è incantevole!

Nelle vicinanze di Aswan si trova un tempio, quello di Philae, situato su un’isoletta e per questa raggiungibile solo tramite piccole imbarcazioni. Ciò che vi colpirà sarà soprattutto il contesto paesaggistico che circonda questo complesso.

Da Aswan partirete con una carovana di autobus scortata dalla polizia per raggiungere Abu Simbel, patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il complesso di Abu Simbel è molto noto per essere stato letteralmente spostato nel 1968, dai marmisti delle cave di Carrara, ed essere stato così salvato dall’innalzamento delle acque dovuto alla costruzione della diga di Aswan; e per il Miracolo del Sole, che si verifica esclusivamente il 22 febbraio e il 22 Ottobre di ogni anno.

Da qui verrete trasferiti con un piccolo aereo al Cairo, la capitale.

Il Cairo

 

Una piccola premessa per le donne: è consigliabile coprirsi interamente, anche il capo. Vi sentirete chiamare, sarete guardate, guardate con insistenza. Sarà molto fastidioso, almeno per me, lo ammetto, lo è stato. Ma in generale gli uomini egiziani non si spingeranno più in là di qualche commento. Il consiglio è quello di ignorarli e di non farsi prendere dal panico.

Per il resto questa città è abbastanza sicura e usando il buon senso non avrete alcun tipo di problema.

Noi ci siamo fermati qui 3 giorni e ci siamo mossi in taxi, ma il Cairo è dotata di una metropolitana molto economica, quindi se preferite, potete usare quella.

Oltre alla Piramidi di Giza e al museo egizio, imperdibile e con un fascino frastornante, è il mercato di Khan al Khalil, un labirinto di viuzze colme di oggetti in oro e argento, di stoffe, tessuti e sacchi di juta pieni di spezie. Il classico bazar orientale delle favole.

Recatevi poi alla cittadella di Salah al – Din: oltre alla visita della moschea di Mohammed Ali, dalle terrazze occidentali potrete godere di una stupenda vista sulla città.

La nostra curiosità poi ci ha spinto ad allontanarci un po’ dalle classiche tappe previste dal nostro tour operator. Abbiamo così contrattato con un taxista che per un giorno e per poche lire è stato con noi e ci ha portato a visitare la piramide a gradoni (Saqqara) e le piramidi nascoste di Dahshur, una località a pochi km dal Cairo. Vi troverete in pieno deserto, con pochissimi turisti attorno e potrete godervi in santa pace un pezzo d’Egitto poco battuto e molto più autentico (se siete in buona forma fisica entrate nella Piramide Rossa).

Sharm El Sheik

Dopo aver passato 3 giorni nella calda, umida e caotica capitale ci siamo recati a Sharm el Sheik. Un viaggio interminabile, più di 9 ore di autobus in mezzo al deserto, anche in questo caso scortati dalla polizia. Per questo motivo vi consigliamo l’aereo, spenderete un po’ di più ma la vostra schiena ringrazierà.

A Sharm el Sheik, per gli ultimi giorni, pensavamo di rilassarci, pensavamo!

Siamo stati bene, lo snorkeling al Parco Nazionale di Ras Mohamed ci è piaciuto un sacco (la barriera corallina è indescrivibile) e anche le serate trascorse in città sono state piacevoli, ma la vita da villaggio turistico proprio non fa per noi, quindi abbiamo fatto la pazzia: escursione a Petra, in Giordania, partenza in autobus all’una di notte e rientro 24 ore dopo.

Vi domanderete se ne sia valsa la pena! La risposta è assolutamente sì. Uno spettacolo che vi farà sentire grati di stare al mondo.

Non è solo la meraviglia architettonica, non è solo l’imponenza, sono i visi beduini, i colori, la roccia nuda scaldata dal sole, il calore che sale dalla terra, la sabbia, la polvere e la luce che filtra nel siq a rendere questo luogo unico al mondo.

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